Hyperthermic immunotherapy was effective in 3 CR cases as the standard treatments had no effects or could not be enforced

Author: Osaka Cancer Immuno- Chemotherapy Center.

Abstract

We treated 1, 225 advanced or recurrent cancer patients with hyperthermia or immunotherapy (2005/7-2010/12). We had 174 (14.7%)clinical benefit cases (CR, PR and long SD) including 32 complete response (CR) cases. CASE 1: A 63-year-old male, rectal cancer, post operative recurrence with MRSA abscess located in abdomen. He was treated with dendritic cell therapy and hyperthermia. He showed a CR. CASE 2: A 62-year-old female, ovarian cancer, post operative recurrence. She was treated with standard chemotherapy, but she showed a PD. Then she was treated with dendritic cell therapy and hyperthermia. She showed a CR. CASE 3: A 46-year-old female, lung cancer, postoperative recurrence. She was treated with standard chemotherapy and molecular target therapy, but she showed a PD. Then she was treated with dendritic cell therapy and hyperthermia. She showed a CR.

fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22202245

Ipertermia oncologica e immunoterapia | Pigliucci

Ipertermia oncologica e immunoterapia

Il legame tra immunoterapia per la cura del cancro e ipertermia oncologica è talmente stretto da far considerare quest’ultima alla stregua di una terapia immunitaria. I trattamenti praticati dal team del prof. Pigliucci si pongono proprio lungo questa direttrice. L’ipertermia oncologica, infatti, viene associata ad una terapia immunitaria di ultima generazione, con risultati estremamente positivi.

L’immunoterapia per la cura del tumore

Il termine immunoterapia indica  tutti quei trattamenti di cura che fanno leva sul sistema immunitario del paziente o su alcune sue componenti per ottenere effetti terapeutici. Da diversi anni, l’immunoterapia viene applicata anche in oncologia, spesso in sinergia con protocolli tradizionali, cioè chemioterapia e radioterapia.

Le modalità con cui può estrinsecarsi una terapia immunitaria finalizzata alla cura dei tumori possono essere diverse, ma il principio di azione rimane il medesimo: potenziare la capacità naturale del sistema immunitario di identificare e distruggere le cellule cancerose.

Anche l’immunoterapia, come chemio e radio, può presentare effetti collaterali, anche se di minore entità. Tra questi, i più comuni sono:

  • Gonfiore;
  • Nausea e vomito;
  • Eritemi e prurito;
  • Sintomi influenzali
  • Maggiore esposizione alle infezioni.

I vantaggi dell’ipertermia oncologica associata all’immunoterapia

L’associazione tra ipertermia e immunoterapia ha l’obiettivo di potenziare la risposta difensiva dell’organismo.

L’ipertermia a radiofrequenza già di per sé agisce stimolando le difese immunitarie. Se associata alle terapie immunologiche aumenta ancora di più la risposta dell’organismo contro il cancro.

Si può quindi affermare che, in campo oncologico, l’efficacia dell’immunoterapia aumenta se ci si associa un trattamento di ipertermia oncologica. Un risultato che si riscontra anche nell’abbinamento dell’ipertermia con la chemioterapia e la radioterapia.

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Ipertermia oncologica e radioterapia | Pigliucci

Ipertermia oncologica e radioterapia

Il trattamento di ipertermia oncologica è solitamente utilizzato in sinergia con le terapie tradizionali:

  • Chemioterapia;
  • Radioterapia;

L’ipertermia, infatti, permette, in tutti e tre i casi, di migliorare il rapporto tra efficacia delle cure e pesantezza dei relativi effetti collaterali, che spesso inficiano in maniera importante la qualità della vita dei pazienti. Vediamo, nello specifico, il rapporto tra ipertermia e radioterapia.

La radioterapia, caratteristiche ed effetti collaterali

La radioterapia è, insieme alla chemioterapia, uno dei trattamenti più diffusi per la cura dei tumori. Si basa sull’utilizzo di radiazioni ad alta energia (radiazioni ionizzanti) che, indirizzate verso le cellule cancerose, permettono di danneggiare la massa tumorale, impedendole di proliferare. La precisione con cui è possibile indirizzare le radiazioni consente di minimizzare il rischio che, durante il trattamento, vengano colpite anche cellule sane.

Gli effetti collaterali della radioterapia sono molto meno pesanti di quelli della chemioterapia ma comunque fastidiosi. I più diffusi sono:

  • Stanchezza;
  • Reazioni cutanee;
  • Perdita dei capelli;
  • Disturbi dell’appetito e della digestione.

I vantaggi dell’ipertermia oncologica associata alla radioterapia

Come detto, la radioterapia ha delle precise  indicazioni e viene rinforzata nei suoi effetti dall’associazione con l’ipertermia a radiofrequenza. Questo significa che:

  • Mantenendo invariato il flusso delle radiazioni si possono ottenere effetti maggiori;
  • Diminuendo il flusso delle radiazioni si può mantenere inalterata l’efficacia.

A cosa è dovuto questo potenziamento? La ragione è da ricercare nella maggiore irrorazione di sangue che caratterizza le cellule “riscaldate” attraverso l’ipertermia. Più flusso sanguigno si traduce in più ossigeno. Le cellule neoplastiche però sono incapaci di utilizzare l’ossigeno portato dal sangue a causa del loro metabolismo anaerobico. Anzi, proprio a causa del metabolismo anaerobico, in presenza di alti livelli di ossigeno, le cellule tumorali entrano in sofferenza e diventano perciò più aggredibili dalle radiazioni.

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Ipertermia oncologica e chemioterapia | Pigliucci

Ipertermia oncologica e chemioterapia

Il trattamento di ipertermia oncologica è solitamente utilizzato in sinergia con le terapie tradizionali:

  • Chemioterapia;
  • Radioterapia;
  • Immunoterapia.

La scelta è motivata dal fatto che l’uso dell’ipertermia oncologica permette di migliorare il rapporto tra benefici indotti da queste terapie e relativi effetti collaterali, spesso molto importanti e impattanti sulla qualità della vita dei pazienti. Vediamo, nello specifico, il rapporto tra ipertermia e chemioterapia.

La chemioterapia, caratteristiche ed effetti collaterali

Anche se, in termini tecnici, chemioterapia è qualsiasi trattamento medico-farmacologico in cui si utilizzano sostanze chimiche, questa parola è ormai automaticamente associata alla cura dei tumori. È in oncologia, infatti, che trova il suo utilizzo più diffuso.

La chemioterapia ha come obiettivo l’uccisione delle cellule malate nella loro fase di riproduzione. Nel farlo, però, colpisce anche cellule sane. La sua efficacia, quindi, va di pari passo con importanti effetti collaterali:

  • Nausea e vomito;
  • Alopecia;
  • Tossicità ematologica;
  • Tossicità gonadica.

I vantaggi dell’ipertermia oncologica associata alla chemioterapia

Associare il trattamento di ipertermia oncologica alle cure chemioterapiche consente proprio di agire positivamente sugli effetti collaterali.

L’ipertermia, infatti, potenzia gli effetti della chemioterapia e questo può portare a due esiti benefici:

  • ottenere risultati migliori a parità di dosaggio farmacologico;
  • abbassare la quantità di farmaci utilizzati mantenendo gli stessi effetti.

A cosa è dovuto questo miglioramento dell’efficacia? Il meccanismo sinergico tra chemioterapia e ipertermia oncologica è complesso. In sintesi, è possibile affermare che le cellule “riscaldate” sono maggiormente irrorate di sangue e quindi risultano più permeabili ai farmaci e li assorbono meglio.

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